11.11.18 Botalla si fa recuperare e superare

11.11.18 Botalla si fa recuperare e superare

BOTALLA FORMAGGI TEAMVOLLEY – SANGONE 2-3

Parziali: 25-16, 25-19, 17-25, 23-25, 13-15

Tabellino: Vittoria Graziola 2, Biassoli 0, Nekeva 10, Loro Piana 20, Zatta 15, Fantini 2, Bognetti 1, Vodopi 14, Ra. Melotti 0, Re. Melotti 15, Angelillo L1, Ippolito L2. All. Ferraro.

Quello che è riuscito a fare la bonprix è sfuggito al Botalla Formaggi TeamVolley. Nella quinta giornata di serie D, avanti 2-0, le ragazze di coach Marco Ferraro sono state riprese da Sangone, che ha finito con l’imporsi al tie-break (25-16, 25-19, 17-25, 23-25, 13-15). Il tecnico ha mandato in campo Vittoria Graziola in palleggio con diagonale Rebecca Melotti, Loro Piana e Zatta in banda, Vodopi e Nakeva centrali, con libero Angelillo.

Come si evince dal punteggio è stata una partita combattuta, che ha visto le padrone di casa partire molto bene, con un primo set quasi perfetto e interamente dominato e un secondo giocato sempre ad alti livelli. «A quel punto sono salite le rivali: team di alta classifica e composto da atlete esperte – racconta Ferraro -. A parte il terzo, negli altri due l’equilibrio è stato rotto solo nel finale e ci troviamo a commentare una sconfitta un po’ amara. A mente fredda, senza Clarissa Graziola, la nostra squadra ha giocato alla pari e una buona pallavolo, con una scelta di colpi notevole. Quello che è mancato è stata la lucidità nei momenti decisivi. Questa freschezza mentale che ancora non abbiamo».

Tutta la squadra è stata chiamata in causa e ha risposto in maniera positiva. «Ben cinque nostre ragazze sono andate in doppia cifra – prosegue il tecnico -. Un encomio particolare per Rebecca Melotti: all’esordio da titolare ha messo a terra 15 punti con soli cinque errori. Resta un po’ di amaro per quello che poteva essere, ma resta la prestazione positiva, Chiederò ancora di più a questo gruppo che ha tante potenzialità. Abbiamo reagito all’assenza importante di Clarissa Graziola, per noi un attaccante di rilievo: le ragazze non hanno mai mollato, lottando fino all’ultimo e questo dimostra l’unione di questo gruppo e la voglia di lavorare per un obiettivo comune».

 

 

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