ANGELICO TEAMVOLLEY – BANCA ALPI CARRU’ 3-1 (15-25, 25-15, 25-23, 25-17)
Tabellino: Silvestrini 4, Salono 10, Bojanic 5, Diego 10, Mamino 15, Vodopi 4, Roà 1, Sevarin 6, Daffara 0, Angelillo L1, Tortora L2. N.e. Gualinetti. All. Simone Marangio.
L’Angelico TeamVolley sa soffrire. I tre punti arrivati contro un ottimo Lpm Carrù (3-1, parziali 15-25, 25-15, 25-23, 25-17) sono frutto di una prestazione volitiva, non scevra da errori, ma in cui le biancoblu hanno (definitivamente) gettato il cuore oltre l’ostacolo.
Il tecnico opta per un sestetto iniziale formato da Vodopi in cabina di regia con diagonale Bojanic, Mamino e Diego in banda, Salono e Sevarin centrali, il libero è Angelillo (con Tortora utilizzata in ogni frazione e in tutto il quarto).
Partenza shock delle padrone di casa: 0-4 e Marangio subito costretto a chiamare time out. A dare la carica ci prova Diego con il primo attacco vincente e l’uscita dallo stop porta tre punti alle biancoblu. Faticosamente l’Angelico prova a recuperare i tre punti di ritardo (7-10) e ci riesce con la battuta di Salono. Carrù trova punti facili (10-14): in campo c’è un po’ di confusione e ne approfittano le ospiti. Sul 12-16 entra Daffara, ma Carrù ottiene il massimo vantaggio, sul + 6. Entra Roà, ma non cambia né l’inerzia, né le difficoltà in ricezione. Sul 14-21 Vodopi riprende il suo posto, ma gli errori del TeamVolley consegnano il set all’Lpm, che ringrazia e chiude dopo 22 minuti per 15-25.
Anche nella seconda frazione l’Angelico continua a fare troppa fatica: tutto il peso dell’attacco è sulle spalle di Diego, che da sola non può fare miracoli. La differenza la sta facendo la diversa aggressività messa in campo dalle due squadre. Malgrado le tante difficoltà le biancoblu hanno il pregio di restare attaccate alle rivali (6-6) e di trovare finalmente il primo vantaggio sull’8-7. Bojanic lascia il posto a Silvestrini e l’opposto, al suo rientro dopo l’assaggio di sette giorni prima (in cui aveva solo difeso) dimostra subito di non aver perso lo smalto (14-12). Finalmente anche la battuta delle padrone di casa si fa incisiva (18-13). Nel momento di estrema difficoltà le ragazze di coach Marangio reagiscono, impattando il punteggio (25-15 il parziale del secondo set in 24 minuti).
Formazione d’inizio gara – con l’unica eccezione di Silvestrini – per l’Angelico che continua ad andare a corrente alternata. Sul 5-9 Marangio è costretto a fermare il gioco. Dal centro il TeamVolley non riesce a costruire nulla, ma adesso anche Carrù commette una serie di errori che riporta sotto le biancoblu (12-13). Sul 15-16 rientra Bojanic (per Silvestrini) e l’Angelico ritrova la parità a quota 19, per poi salire sul 21-19 con un bel punto di Bojanic. ‘Mami’ Mamino sigla il 23-21, poi la battuta vincente di Silvestrini (rientrata poco prima) regale tre set point. Il primo viene annullato, anche il secondo, ma sul terzo i tifosi accorsi a Lessona possono tirare un grosso sospiro: finisce 25-23 dopo 28 minuti.
C’è ancora da soffrire per piegare questo Carrù, che parte avanti anche nella quarta frazione (4-7), salvo subire la reazione delle biancoblu (11-7) con Diego in battuta arriva un parziale di 7-0 e l’inevitabile stop chiamato dal coach di Carrù Claudio Basso. Le biancoblu ora giocano meglio e Vodopi riesce a smistare con maggiore efficacia i palloni (14-8, poi 18-12). Nel finale rientra Bojanic e a parte qualche ultimo patimento (ma è stata la serata dei patimenti) l’Angelico porta a casa una preziosa vittoria. L’ultimo set finisce 25-17 dopo 26 minuti.
ANALISI DEL TECNICO SIMONE MARANGIO
«L’apporto di chi finora aveva giocato meno è stato fondamentale – dice coach Marangio -. Abbiamo delle lacune su cui lavorare, però stiamo riprendendo un buon atteggiamento combattivo. Va migliorato l’approccio e dobbiamo concentrarci sulle cose positive. Una vittoria di squadra, importante perché ho avuto delle belle risposte. La svolta? Nel terzo set quando hanno fatto vedere una grande reazione. Bene l’esordio di Silvestrini: con Bojanic si integrano bene».
ANALISI DELLA PALLEGGIATRICE ERICA VODOPI
«Abbiamo difficoltà a ingranare – spiega la palleggiatrice Vodopi -. Non abbiamo ancora capito che i primi punti determinano poi l’andamento del set. Finora non siamo riuscite a cambiare: dovremo scoprire i motivi e poi allenarci durante la settimana. Anche alla fine non sempre riusciamo a chiudere. Però nell’arco della sfida abbiamo fatto vedere che siamo una squadra ed è arrivata una preziosa vittoria. Di certo abbiamo patito tanto in ricezione e dal centro non riuscivo a giocare. Poi sono riuscita a metterle in gioco: Salono e Sevarin sono importanti. La chiave? la determinazione che ci permesso di migliorare sia la battuta, sia gli altri fondamentali».
