LABORNET 2 LINGOTTO – ANGELICO TEAMVOLLEY 3-0 (25-17, 25-15, 25-18)
Tabellino: Vodopi 0, Daffara 0, Gualinetti L. 6, Diego 8, Sevarin 0, Silvestrini 1, Tortora L1, Angelillo L2, Vineis 3, Mamino 1, Salono 5, Roà n.e, Bojanic 9. All. Simone Marangio.
La corsa dell’Angelico TeamVolley è finita. In casa del Labornet 2 Lingotto le biancoblù cedono nettamente per 3-0 (parziali a 17, 15 e 18) e concludono la loro corsa nei play off del campionato di serie C.
Coach Simone Marangio inizia la sfida schierando Vodopi in palleggio, con diagonale Bojanic; Gualinetti e Diego sono le bande, mentre al centro si piazzano Salono e Vineis, con Tortora libero. Le torinesi si dimostrano fin dalle prime battute più in palle e sfruttano al meglio il fattore campo. I
La partenza nel primo set è positiva (6-8) e sembrerebbe poter dare slancio alle quotazioni dell’Angelico. Invece Gualinetti e compagne perdono via via fiducia (16-12) e incisività (21-15), tanto da lasciare la frazione a quota 17. Il secondo set è ancora più complicato per le cossatesi, in ritado fin dalle prime battute (8-4, 16-7, poi 21-9) e il parziale recupero finale non è sufficiente per ribaltare le sorti della frazione.
Il tecnico del TeamVolley prova a inserire Daffara in palleggio, con Bojanic opposto, Gualinetti e Diego in banda, Salono e Vineis al centro e libero Angelillo, ma non c’è storia. Il terzo set è un pizzico più combattuto all’inizio (8-7), ma Lingotto continua a spingere (16-12, 21-17) per un 3-0 fonale che non lascia scampo all’Angelico. Una piccola soddisfazione la presenza, nelle fila del club torinese, di due nostre ‘vecchie’ conoscenze,cresciute pallavolisticamente nel TeamVolley: il centrale Sara Gaito e il libero Enrica Magaraggia.
L’ANALISI DI COACH SIMONE MARANGIO
«Lingotto si è dimostrato più forte – dice il tecnico dell’Angelico -. Il livello del nostro servizio è stato inadeguato e non siamo riuscite a metterle in difficoltà. Una palestra con un campo corto, che di sicuro non ci ha avvantaggiato. Le ragazze hanno perso un po’ di fiducia e tutti i fondamentali sono calati. Ho provato a fare alcuni cambi, a variare le rotazioni, ma le avversarie hanno meritato di giocarsi la finale promozione con Alba. Ci hanno surclassato e da parte nostra sicuramente è mancata una certa aggressività al servizio che ha fatto la differenza».
Come giudica la stagione? «In maniera positiva. Dopo ogni sconfitta è rimasta dell’amarezza, ma tante squadre avrebbero voluto trovarsi al nostro posto. Siamo stati bravi nell’arco della stagione e nonostante l’amarezza del finale ci sono tante cose positive da cui ripartire il prossimo anno».
