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La formazione 2020/21 riparte con la prima conferma: Il capitano, Sara Gaito.

Riempite le caselle che compongono l’organigramma dello staff tecnico, in casa TeamVolly i riflettori sono puntati adesso sulla prima squadra, che affronterà il prossimo campionato di serie C dopo aver chiuso al secondo posto la scorsa stagione, bruscamente interrotta dall’emergenza Covid-19.
La formazione 2020/21 allenata da coach Fabrizio Preziosa riparte da due certezze: la prima è il capitano, Sara Gaito.

Cresciuta nel TeamVolley, è rientrata in biancoblù lo scorso anno, dopo tre stagioni a Torino (ha militato per due anni nella formazione del Lingotto e uno in quella del Lasalliano), dove si è trasferita per motivi di studio, e una alla Virtus Biella
Dipendente del Cordar è decisamente ottimista sulla prossima stagione: «Mi attendo delle buone prestazioni. La cosa fondamentale è riuscire a ricreare un gruppo: lo scorso anno, infatti, è stato proprio il gruppo a fare la differenza. Nella nostra categoria non credo che serva granché avere una o due ragazze particolarmente brave, magari scese da campionati superiori, quanto piuttosto poter fare affidamento su un team coeso e motivato, come il nostro. Anche durante la quarantena non abbiamo mai smesso di sentirci e di aiutarci a vicenda, poi, appena è stato possibile uscire di casa ci siamo trovate tutte per un aperitivo. È stata una serata bellissima! Anche se sappiamo che per qualcuna di noi nel prossimo campionato ci saranno altre squadre, altre realtà».

Sempre rispetto al periodo della quarantena, «ho avuto la fortuna di trascorre quei due mesi e mezzo con la mia famiglia, a Casapinta. Normalmente vivo a Biella per motivi di lavoro, ma essendo in smart working ho deciso di tornare a casa, ed è stata la scelta migliore che potessi fare. Ho riscoperto il valore della famiglia, l’importanza di trascorrere insieme un momento così difficile e delicato. Per questo mi reputo molto fortunata, perché devo dire che grazie ai miei parenti il tempo è quasi volato. Se fossi rimasta in città sarebbe stato tutto più difficile e pesante. Adesso, però, non vedo l’ora di tornare in palestra e lasciarmi alle spalle questo periodo, oltre che l’amaro in bocca per come si è conclusa anzitempo la scorsa stagione».

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